•  Le Falìe

    Velofestival martedì 23 luglio 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 24 luglio 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 30 luglio 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 31 luglio 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 13 agosto 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 14 agosto 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 20 agosto 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 21 agosto 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÙSSIA

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Santa Lucia, pòrteme un caretin.» Sulla tavola della cucina, tre generazioni di bambini e bambine hanno scritto la letterina a Santa Lucia. Tutto è pronto: i piatti, i bigliettini con i nomi, una tazzina di caffè per la Santa, un bicchiere di vino per il Gastaldo, il fieno e l’acqua per l’asinello. Cambiano i tempi e cambiano i giocattoli, ma la trepidazione e il mistero sono sempre gli stessi, anche se in casa c’è tanta voglia di liberarsi delle robe vece, perfino dei puòti che per tradizione si impastano il 12 dicembre. Qualcuno vorrebbe dar via anche i libri e quelle carte scritte in una strana lingua tedesca chiamata “cimbro” che sono conservate, da tempo immemore, in soffitta. Perché gli anni Sessanta portano con sé un’impellente e irresistibile voglia di modernità: i mobili laminati, il frigorifero, la lavatrice e, più di ogni altra cosa, il televisore. Ma dietro l’illusione di essere nuovi e diversi, si va avanti a pensarla come sempre: schei e fiói. E chi non è capace di fare né gli uni né gli altri sembra essere inutile a questo modello familiare. Così negli occhi della piccola Lùssia, nel giorno tanto atteso di Santa Lucia, sembrano finire le fiabe.

    Con lo spettacolo Lùssia, Le Falìe presentano il dodicesimo capitolo del “paese in scena”: La Madona l’à portà la luce (1993), Sèra i oci, te conto ’na storia... (1995), I colori dell’arcovergine (1998), La cattolica e l’ardito (2000), Gli esulanti dell’8 settembre (2003), Scudocrociati (2005), Diodato (2007), Al disertore (2009), Toni delle croci (2012), Kantata 1813 (2015), Belgìca d’amore (2016). Tutti gli spettacoli de Le Falìe sono scritti e diretti da Alessanadro Anderloni. 

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 21 luglio 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LÀNTIAS

    Elena Ledda

    In sardo,làntias significa “lumi”. Il nuovo progetto musicale di Elena Ledda respira dei suoni e dei colori della sua Sardegna per raccontare con delicatezza il mondo contemporaneo e abbracciare le storie delle genti del Mediterraneo. Nei brani rivive la delicatezza della tradizione popolare e le sonorità delle feste religiose. Nei testi delle canzoni si stagliano le passioni di intense figure femminili, si richiama la saggezza del mondo contadino e le sue scanzonate filastrocche. Sul palcoscenico, insieme con la voce di Elena Ledda, ci sono il liuto e la mandola di Mauro Palmas, il basso di Silvano Lobina, le chitarre di Marcello Peghin, le percussioni di Andrea Ruggeri e la narrazione di Simonetta Soro, a dire e raccontare dei testi in sardo.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 28 luglio 2019, Ore 18.00

    Velo Veronese - Contrada Comerlati

    OLD PEPPER JASS BAND

    Una band “jass” che rivisita il jazz tradizionale degli anni ruggenti d’America. Le atmosfere di New Orleans rivivono nel timbro e nello spirito con l’utilizzo di alcuni strumenti originali dell’epoca. Nel suono degli Old Peppers si respirano i blues del Missisipi e le acrobazie musicali di Louis Armstrong, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Bix Beiderbecke e degli altri giganti degli albori del Ventesimo secolo e del primo Dopoguerra. In scena ci sono Gabriele Bolcato (tromba, cornetta e Voce), Oscar Pagliarini (clarinetto e sax soprano), Carlo Ceriani (banjo, chitarra e voce) e Renzo Segala (sax basso e basso tuba).

    In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno della Casa del Brigante di contrada Comerlati.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 03 agosto 2019, Ore 17.30

    Velo Veronese - Malga Vazzo

    CANTI NARRATIVI E BURATTINI

    Teatro Giochetto di Maurizio Gioco

    I canti hanno da sempre raccontato storie, fatti della vita, così come lerappresentazioni teatrali di figura. Il nuovo spettacolo del Teatro Giochetto mette in relazione queste due espressioni popolari: il canto e il teatro dei burattini. Le teste di legno faranno rivivere, all’interno della “baracca”, le storie e gli accadimenti che il canto racconta con la sua forma melodico-poetica. I burattini rappresenteranno cinque pièce alternate all’esecuzione di altrettante canzoni, un repertorio che va da metà Ottocento fino agli anni Sessanta del secolo scorso.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 08 agosto 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    VOCI DI FRONTIERA

    Margherita Sciarretta, Leonardo Sapere

    Monologo per voce e violoncello

    C’è sempre qualcuno o qualcuna che arriva da altrove, con abiti che appaiono strani ai nostri occhi. E c’è sempre qualcuno o qualcuna che a un certo punto riparte e torna a cercare le sue radici. Quanti nipoti dei migranti di oggi torneranno nella terra da dove sono partiti i loro nonni alla ricerca di una traccia delle loro origini e scopriranno di non poter più averne accesso? A quanti capiterà di sentirsi spaesati ovunque e a casa solo dentro se stessi? Voci di frontiera è un monologo per voce e violoncello per raccontare le migrazioni di ieri e di oggi con brani liberamente tratti da Alessandro Leogrande, Erri De Luca, Wislawa Szymborska, Tahar Ben Jelloun, Charles Bukowski, Sabina Minuto. Sergio Guttilla, Khaled Hosseini e Alessandro Bergonzoni.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 17 agosto 2019, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    TERRA BELLA TERRA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Enrico Breanza

    Il mondo contadino: ne siamo figli e lo abbiamo dimenticato. Con il cambiamento del lavoro nelle campagne e in montagna sono cambiate le persone, il rapporto con le stagioni, la conoscenza delle tradizioni. Dai terrazzieri del Po ai salinari siculi, dai pastori abruzzesi ai battipali della Laguna, dalle mondine del Varesotto alle pastore sarde, nel testo aleggia l’ispirazione di alcuni cantori dell’Italia contadina: Cesare Zavattini, Dino Coltro, Luigi Meneghello, Pier Paolo Pasolini, Nuto Revelli, Eugenio Turri. Raffaella Benetti ed Enrico Breanza interpretano il repertorio di Ivano Fossati, ripropongono i canti della protesta, esplorano la tradizione napoletana che ispirò Roberto De Simone. La loro musica e la narrazione di Alessandro Anderloni evocano, divertono e commuovono.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 11 agosto 2019, Ore 17.00

    Covolo di Camposilvano

    DANTE 700: INFERNO

    Alessandro Anderloni, Emanuele Zanfretta, Matteo Zenatti

    1321 – 2021: settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, settecento anni dalla nascita all’eternità del poema «al quale ha posto mano e cielo e terra». Alessandro Anderloni presenta un progetto triennale dedicato alla Divina Commedia in vista dell’anniversario del 2021. Tre tappe, ognuna dedicata alle tre cantiche. Tre luoghi della Lessinia. Il primo, per l’Inferno, è il Cóvolo di Camposilvano, la caverna che secondo la leggenda Dante visitò (ospite degli Scaligeri a Verona), per trovarne ispirazione alla struttura del «cieco mondo». Alessandro Anderloni racconta e dice tre canti. Gli fanno da contrappunto percussivo e sonoro Emanuele Zanfretta ai fl auti e Matteo Zenatti alle percussioni e al salterio, con melodie dell’epoca di Dante. In caso di maltempo lo spettacolo sarà rimandato.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 07 settembre 2019, Ore 16.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA

    il meglio della XXV edizione

    Dal 1995 il Film Festival della Lessinia racconta la vita, la storia e le tradizioni in montagna. Il concorso cinematografi co internazionale diretto da Alessandro Anderloni festeggia i suoi venticinque anni a Bosco Chiesanuova dal 23 agosto al 1 settembre 2019. Una selezione di lungometraggi, documentari, cortometraggi e fi lm di animazione provenienti da tutti i continenti in un programma di dieci giorni di incontri, presentazioni editoriali, mostre, laboratori per bambini, escursioni, concerti. Al Teatro Orlandi di Velo Veronese, una settimana dopo la proclamazione dei vincitori del Festival, si può rivedere in esclusiva, in tre sessioni di proiezione, una selezione di fi lm partecipanti alla XXV edizione del Festival.