•  Le Falìe

    Velofestival martedì 26 luglio 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese (VR) - Teatro Orlandi

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare.

    Ingresso intero € 10 - Ingresso ridotto € 6 (fino ai 12 anni)
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 27 luglio 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare.

    Ingresso intero € 10 - Ingresso ridotto € 6 (fino ai 12 anni)
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 02 agosto 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare.

    Ingresso intero € 10 - Ingresso ridotto € 6 (fino ai 12 anni)
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 03 agosto 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'OSTERIA DEL TEMPO FERMO

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    Un’osteria sull’antico confine tra il Veneto e il Tirolo. Siamo nel 1917, da tre anni la guerra tormenta le montagne. Borromeo, il figlio dell’ostessa Maria è stato mandato a combattere una guerra che non voleva e non ha più fatto ritorno a casa. Di notte, ad ascoltare il fuoco che racconta storie, popolano l’osteria i fantasmi di uciali e soldati, un cappellano militare, un onorevole interventista, una sposa e una madre, una crocerossina e una maestra elementare, il vecchio contrabbandiere Toni. Tra di loro ci sono anche Borromeo e la sua dolce Nina, imprigionati nell’attesa che il tempo torni a muoversi e li lasci finalmente andare. Molti anni dopo arrivano due giovanissimi alla ricerca di un passato lontano e scoprono che l’osteria è rimasta ferma a cento anni prima. Con un testo ispirato al racconto Osteria di confine di Mario Rigoni Stern, nell’anniversario dei cento anni dalla nascita, Le Falìe tornano in scena per narrare l’ingiustizia e il dolore, il dovere e l’ostinazione di non dimenticare.

    Ingresso intero € 10 - Ingresso ridotto € 6 (fino ai 12 anni)
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 14 agosto 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    TERRA BELLA TERRA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Enrico Breanza

    Cento anni fa nascevano Piero Paolo Pasolini e Luigi Meneghello, entrambi, l’uno friulano e l’altro veneto, cantori, a loro modo, del mondo contadino, della sua morte Pasolini, della sua trasfigurazione Meneghello. Un mondo di cui l’Italia è figlia e che ora sembra voler dimenticare. Con il cambiare del lavoro nei campi e il lento scomparire dei dialetti, sono cambiate le persone, il rapporto con la terra e le stagioni, la conoscenza delle usanze e delle tradizioni. Dai terrazzieri sugli argini del Po ai salinari siculi, dai pastori abruzzesi ai battipali della Laguna di Venezia, dalle mondine del Varesotto alle pastore sarde, lo spettacolo racconta storie di uomini e donne legati fin nelle viscere alle loro terre.  Nel testo aleggia l’ispirazione di alcuni grandi cantori delle genti contadine: Cesare Zavattini, Dino Coltro, Roberto Leydi, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Pier Paolo Pasolini, Nuto Revelli, Eugenio Turri e  David Maria Turoldo.

    Igresso € 10, ridotto € 6 (fino ai 12 anni)
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 08 agosto 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LA GRANDE GUERRA MESCHINA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Thomas Sinigaglia

    Alessandro Anderloni, narrazione
    Raffaella Benetti, canto
    Thomas Sinigaglia, fisarmonica In un tempo in cui, solo perché è più vicina a noi, torniamo a ragionare di guerra, avremmo il dovere di ricordarci che ogni guerra è voluta, preparata, gestita e finanziata da qualcuno, che è un grande affare per gli stati che producono e vendono armi, che non ci sono “buoni” e “cattivi”, che non è ma il popolo ma chi lo dovrebbe guidare, ascoltandolo, a volere la guerra. Così la Grande Guerra non fu una guerra per il popolo ma contro il popolo, e non fu guerra fatta solo di eroismi ma anche di ammutinamenti, diserzioni, indisciplina, odio verso gli ufficiali, autolesionismo, feroci battute e cartelli satirici contro le autorità e le istituzioni. Fu soprattutto guerra di ingiustizia, di fucilazioni e decimazioni sommarie, di prevaricazione dei diritti umani perpetrate dallo Stato Maggiore dellʼEsercito Italiano, dai comandanti dei corpi dʼarmata, da molti ufficiali superiori. Uno spettacolo contro la guerra e contro chi la vuole, allora, oggi e sempre.

    Ingresso € 10, ridotto € 6 (fino ai 12 anni)
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 10 luglio 2022, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'ULTIMA PAGINA

    di Leonardo Finetto - Compagnia Teatro Quindici

    Chi è un eroe? Esistono gli eroi? Sono vicini, tra noi, tangibili, oppure lontani, sconosciuti, inarrivabili? Chi ha il diritto di chiamarsi eroe? E, parafrasando Manzoni, eroi si nasce o si diventa? Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, un inetto giornalista di mezz’età, dopo aver condotto una tranquilla e piuttosto modesta carriera da cronista e responsabile della pagina culturale, si accorge che qualcosa sta inesorabilmente cambiando. Non è più sufficiente tradurre novelle dal francese o rifugiarsi nella poesia: la Storia chiama e ha bisogno di “eroi”. Il giornalista, prima e più di chiunque altro, non può permettersi di ignorare la sua voce rischiando di compiere la scelta giusta troppo tardi.  Ingresso unico: € 6
    Prenotazioni: lefalie@lefalie.it