•  Le Falìe

    venerdì 19 giugno 2026, Ore 21.00

    Santa Maria In Stelle (VR) - Giardino Parrocchiale

    IL PRETE DEI CASTAGNARI

    Alessandro Anderloni

    «Ribelle, matto, strano, scomodo, provocatore, solitario, anticonformista, disobbediente, controcorrente, genio, barbone, comunista, fascista. Prete anarchico, prete eremita, prete operaio, prete scienziato prete salvègo. Don dinamite. Quello che ha fatto esplodere la canonica. Quello che ha risposto per le rime al Vescovo. Quello che ha processato e ha sparato al quadro di Mussolini...» Lo etichettarono in molti modi. Cercò soltanto di essere un uomo e un prete libero. Alessandro Anderloni racconta Don Alberto Benedetti, Il prete dei castagnari, tratto dal libro edito da Bussinelli Editore che è arrivato nel 2024 alla sua quinta ristampa.

    Ingresso su prenotazione a eventi@ipogeostelle.it
    In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria in Stelle

  •  Le Falìe

    martedì 30 giugno 2026, Ore 21.15

    Zevio (VR) - Cortile del Castello

    IL PRETE DEI CASTAGNARI

    Alessandro Anderloni

    «Ribelle, matto, strano, scomodo, provocatore, solitario, anticonformista, disobbediente, controcorrente, genio, barbone, comunista, fascista. Prete anarchico, prete eremita, prete operaio, prete scienziato prete salvègo. Don dinamite. Quello che ha fatto esplodere la canonica. Quello che ha risposto per le rime al Vescovo. Quello che ha processato e ha sparato al quadro di Mussolini...» Lo etichettarono in molti modi. Cercò soltanto di essere un uomo e un prete libero. Alessandro Anderloni racconta Don Alberto Benedetti, Il prete dei castagnari, tratto dal libro edito da Bussinelli Editore che è arrivato nel 2024 alla sua quinta ristampa.

    Biglietti in vendita la sera dello spettacolo.

  •  Le Falìe

    domenica 28 giugno 2026, Ore 14.30

    Ala (TN) - Malga Fopian

    NACQUE AL MONDO UN SOLE. IL SAN FRANCESCO DI DANTE

    di e con Alessandro Anderloni

    È San Tommaso d’Aquino, nella luce sfavillante del Cielo del Sole, in Paradiso, a ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, il poverello di Assisi: la scelta di spogliarsi delle ricchezze del padre, il matrimonio con una vecchia ripugnante, Madonna Povertà, la congrega dei fraticelli scalzi e vestiti di saio, la durissima Regola che impose all’Ordine dei Frati Minori, le stimmate ricevute sul Monte della Verna, la morte su una pietra nuda e la consegna del suo messaggio rivoluzionario al mondo: la scelta di essere povero. Il prato di Malga Zebari diventa il palcoscenico del nuovo monologo di Alessandro Anderloni, tratto dall’XI canto del Paradiso di Dante, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Un ritratto inaspettato, inaudito e sconvolgente del santo patrono d’Italia.

    Per il festival UN BOSCO DI LIBRI. Partenza ore 10.30 all'Infopoint, zona alberghi, di Sega di Ala, percorrenza a piedi di circa 2.30 ore, non adatta a passeggini, usare calzature adeguate. Possibilità di raggiungere il luogo dell'evento in autonomia scendendo da Cima Castelberto (Sentiero SAT 111, circa 1 h.). 

    In caso di maltempo llo spettacolo si svolgerà presso la Chiesetta di San Rocco di Sega di Ala.

  •  Le Falìe

    domenica 21 giugno 2026, Ore 18.00

    Roveré Veronese (VR) - Contrada Dosso di San Rocco di Piegara

    IL PRETE DEI CASTAGNARI

    Alessandro Anderloni

    «Ribelle, matto, strano, scomodo, provocatore, solitario, anticonformista, disobbediente, controcorrente, genio, barbone, comunista, fascista. Prete anarchico, prete eremita, prete operaio, prete scienziato prete salvègo. Don dinamite. Quello che ha fatto esplodere la canonica. Quello che ha risposto per le rime al Vescovo. Quello che ha processato e ha sparato al quadro di Mussolini...» Lo etichettarono in molti modi. Cercò soltanto di essere un uomo e un prete libero. Alessandro Anderloni racconta Don Alberto Benedetti, Il prete dei castagnari, tratto dal libro edito da Bussinelli Editore che è arrivato nel 2024 alla sua quinta ristampa.

    Posti a sedere nel prato. Ingresso con offerta. Prenotazione WhatsApp: 349 8355815

  •  Le Falìe

    sabato 27 giugno 2026, Ore 21.30

    Portoscuso (SU) - Tonnara Su Pranu

    IL FUGGITIVO. DAL MONTE ALLA MINIERA

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati: prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.

    Mare e Miniere

  •  Le Falìe

    giovedì 16 luglio 2026, Ore 21.00

    San Giovanni Lupatoto - Corte dell'Astra

    IL FUGGITIVO. DAL MONTE ALLA MINIERA

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati, prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.