•  Le Falìe

    sabato 14 novembre 2026, Ore 20.30

    Zevio (VR) - Chiesa Parrocchiale

    NACQUE AL MONDO UN SOLE. IL SAN FRANCESCO DI DANTE

    Alessandro Anderloni

    È San Tommaso d’Aquino, nella luce sfavillante del Cielo del Sole, in Paradiso, a ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, il poverello di Assisi: la scelta di spogliarsi delle ricchezze del padre, il matrimonio con una vecchia ripugnante, Madonna Povertà, la congrega dei fraticelli scalzi e vestiti di saio, la durissima Regola che impose all’Ordine dei Frati Minori, le stimmate ricevute sul Monte della Verna, la morte su una pietra nuda e la consegna del suo messaggio rivoluzionario al mondo: la scelta di essere povero. Il prato di Malga Zebari diventa il palcoscenico del nuovo monologo di Alessandro Anderloni, tratto dall’XI canto del Paradiso di Dante, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Un ritratto inaspettato, inaudito sconvolgente del santo patrono d’Italia.

  •  Le Falìe

    lunedì 14 dicembre 2026, Ore 21.00

    Grezzana (VR) - Teatro Valpantena

    NACQUE AL MONDO UN SOLE. IL SAN FRANCESCO DI DANTE

    Alessandro Anderloni

    È San Tommaso d’Aquino, nella luce sfavillante del Cielo del Sole, in Paradiso, a ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, il poverello di Assisi: la scelta di spogliarsi delle ricchezze del padre, il matrimonio con una vecchia ripugnante, Madonna Povertà, la congrega dei fraticelli scalzi e vestiti di saio, la durissima Regola che impose all’Ordine dei Frati Minori, le stimmate ricevute sul Monte della Verna, la morte su una pietra nuda e la consegna del suo messaggio rivoluzionario al mondo: la scelta di essere povero. Il prato di Malga Zebari diventa il palcoscenico del nuovo monologo di Alessandro Anderloni, tratto dall’XI canto del Paradiso di Dante, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Un ritratto inaspettato, inaudito sconvolgente del santo patrono d’Italia.

    Prenotazioni presso l’UTL, Biblioteca comunale di Grezzana, il martedì e il giovedì alle ore 16.

  •  Le Falìe

    venerdì 18 dicembre 2026, Ore 21.00

    San Giovanni Lupatoto (VR) - Teatro Astra

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    sabato 19 dicembre 2026, Ore 21.00

    San Giovanni Lupatoto (VR) - Teatro Astra

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.