•  Le Falìe

    Velofestival martedì 29 agosto 2017, Ore 11.30

    Verona - Basilica inferiore di San Fermo

    ALESSANDRO ANDERLONI DICE LA DIVINA COMMEDIA

    Scuola estiva internazionale in studi danteschi

    Nell'ambito delle iniziative per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri (1321 - 2021), In occasione dlela settimana residenziale di corsi, seminari e conferenze della Scuola estiva internazionale di studi danteschi, l'Università di Verona apre eccezionalmente al pubblico la "lectura Dantis" riservata ai corsisti affidata quest'anno ad Alessandro Anderloni che dirà i canti: Inferno XXVII, Purgatorio II, Paradiso XI.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 31 agosto 2017, Ore 21.00

    Ala (TN)

    VIAGGIO IN ITALIA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Thomas Sinigaglia

    Nel 1816, Johann Wolfgang von Goethe pubblicava il suo celebre Viaggio in Italia. Perpetuando il mito del “grand tour” nel bel paese, il poeta di Weimar aveva attraversato la penisola per abbeverarsi d’arte, scienza e cultura. Partivano fin dal Seicento i nobili dalla Francia, come il barone di Montesquieu, e sarebbero partiti per tutto il Novecento dall’Inghilterra, come il giovane Edward Morgan Forster autore dello splendido Camera con vista. Ancora negli anni Cinquanta, la RAI affidava a Guido Piovene un racconto radiofonico, dal Brennero alla Sicilia. Rileggendo quelle pagine, la narrazione di Alessandro Anderloni, la voce di Raffaella Benetti e la fisarmonica di Thomas Sinigaglia ripercorrono l’Italia con gli occhi di allora, per scoprirla oggi diversa e cambiata.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 02 settembre 2017, Ore 21.00

    Velo Veronese - Sala dei Centomila

    FILM FESTIVAL DELLA LESSINIA

    Il meglio della XXIII edizione

    Quella del 2017 è la ventitreesima edizione del concorso internazionale che spalanca gli orizzonti sulle storie di vita
    in montagna. Dal 19 al 27 agosto 2017 a Bosco Chiesanuova sarà presentato un programma di più di cinquanta film provenienti da ogni parte del pianeta, con ospiti, incontri, approfondimenti, eventi speciali. L’appuntamento di Velo Veronese è l’occasione di vedere alcune delle opere presentate. Il programma di film in proiezione, alle 18.00 e alle 21.00, sarà disponibile dal 28 agosto 2017. (www.ffdl.it)

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 18 novembre 2017, Ore 20.30

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo. 

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 19 novembre 2017, Ore 11.30

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGICA D'AMORE

    di Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» Questo è il ricordo di un emigrato di Velo Veronese della sua partenza per Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto molti anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgìca”. Li accoglievano il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventò così il luogo dove ritrovare i sapori e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore, partivano mogli, per rimanere poi per sempre a vivere lassù, e ritornavano mariti, per morire di silicosi in Italia. Poi venne il disastro dell’8 agosto 1956, con 262 cadaveri nel pozzo di Marcinelle. Le Falìe riportano in scena il loro dodicesimo spettacolo.