•  Le Falìe

    venerdì 11 novembre 2016, Ore 20.45

    Valtagara (VR) - Sala Polifunzionale

    VIAGGIO IN ITALIA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Thomas Sinigaglia

    Duecento anni fa, nel 1816, Johann Wolfgang von Goethe pubblicava il suo celebre Viaggio in Italia. Perpetuando il mito del “grand tour” nel bel paese, il poeta di Weimar aveva attraversato la penisola per abbeverarsi d’arte, scienza e cultura. Partivano fin dal Seicento i nobili dalla Francia, come il barone di Montesquieu, e sarebbero partiti per tutto il Novecento dall’Inghilterra, come il giovane Edward Morgan Forster autore dello splendido Camera con vista. Ancora negli anni Cinquanta, la RAI affidava a Guido Piovene un racconto radiofonico, dal Brennero alla Sicilia. Rileggendo quelle pagine, la narrazione di Alessandro Anderloni, la voce di Raffaella Benetti e la fisarmonica di Thomas Sinigaglia ripercorrono l’Italia con gli occhi di allora, per scoprirla oggi diversa e cambiata.

  •  Le Falìe

    domenica 22 gennaio 2017, Ore 21.00

    Lonigo (VI) - Teatro Comunale

    BELGìCA D'AMORE

    Alessandro Anderloni, Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» La ricordava così un emigrato di Velo Veronese la sua partenza per il Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgica”. Li accoglieva il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventava così il luogo dove ritrovare il gusto e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore: partivano mogli, per rimanere per sempre lassù, ritornavano mariti, per agonizzare con la silicosi. Poi morirono in 262 nel disastro dell’8 agosto 1956, sessant’anni fa. Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. 

  •  Le Falìe

    sabato 28 gennaio 2017, Ore 21.00

    Lonigo (VI) - Teatro Comunale

    CARLO, L'OMBRA E IL SOGNO

    di e con Alessandro Anderloni

    È il 1947 quando Carlo Zinelli viene rinchiuso con la diagnosi di schizofrenia cronica nel manicomio di Verona. Dodici elettroshock, insulinoterapia, docce fredde, camicie di forza poi Carlo Zinelli scopre la pittura. Dall’ombra del manicomio, ultimo degli ultimi in un luogo di alienazione e sofferenza, alle gallerie d’arte di tutto il mondo. Nei suoi quadri - più di duemila - è celata in segni e colori la sua sfortunata vicenda umana: la morte della madre, la povertà, lo shock della guerra, la malattia. Poi quell’uomo misterioso dallo sguardo limpido, dal fare elegante e raffinato, avrebbe trovato nell’atelier del manicomio la sua terapia. Incrociarono la sua strada l’artista scozzese Michael Noble, la contessa Ida Borletti, lo psichiatra Vittorino Andreoli, lo scultore Pino Castagna. Un destino che rese possibile il sogno. Il mondo di Carlo iniziò così a popolarsi di segni grafici, di figure dal sapore ancestrale, di cromatismi raffinati, di spazi d’armonia. Diciassette anni di pittura, otto ore al giorno, dentro a un interminabile e splendido soliloquio dove far vivere i suoi sogni, le sue ansie, le sue sofferenze, la sua tenerezza. Carlo Zinelli scelse di non fare la guerra, di non vivere un’esistenza da normale, di non con confondersi con i tanti. Carlo scelse di essere felice.
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