•  Le Falìe

    Velofestival martedì 26 luglio 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGÌCA D'AMORE

    Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» La ricordava così un emigrato di Velo Veronese la sua partenza per il Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgica”. Li accoglieva il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventava così il luogo dove ritrovare il gusto e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore: partivano mogli, per rimanere per sempre lassù, ritornavano mariti, per agonizzare con la silicosi. Poi morirono in 262 nel disastro dell’8 agosto 1956, sessant’anni fa. Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 27 luglio 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGÌCA D'AMORE

    Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» La ricordava così un emigrato di Velo Veronese la sua partenza per il Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgica”. Li accoglieva il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventava così il luogo dove ritrovare il gusto e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore: partivano mogli, per rimanere per sempre lassù, ritornavano mariti, per agonizzare con la silicosi. Poi morirono in 262 nel disastro dell’8 agosto 1956, sessant’anni fa. Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. 

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 28 luglio 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    SERA I OCI, TE CONTO NA STORIA...

    Alessandro Anderloni

    A vent’anni dal debutto, sessanta bambini e bambine della scuola primaria di Velo Veronese, riportano in scena la prima commedia musicale scritta e composta da Alessandro Anderloni per Le Piccole Falìe, andata in scena nel teatro di Velo Veronese nel 1996. Ispirata ai racconti dei filò dei Monti Lessini, raccolti dall’indimenticabile Attilio Benetti, Sera i oci, te conto na storia... è una fiaba musicale la cui narrazione è affidata a un travolgente coro di bambini. Con naturalezza e musicalità, giovani attori e attrici recitano nel dialetto che ancora si parla sulle montagne veronesi. Si narra così di fade, di orchi, di filò nelle stalle, di disavventure nelle caverne popolate da esseri misteriosi, del misterioso incontro tra il montanaro e la fada Àissa Màissa. Così i bambini si riappropriano dell’antica narrazione, la reinventano, la tramandano al futuro. 

    Con i bambini e le bambine della scuola primaria di Velo Veronese
    Testo e musica di Alessandro Anderloni
    Regia di Leonardo Finetto
    Arrangiamenti musicali di Luigi Paganotto e Giulia Corradi
    Tastiere: Thomas Sinigaglia e Giulia Corradi
    Idea scenografica e luci: Luigi Castagna
    Costumi: Roberta Castagna, Bruna Castagna
    Suono: Samuele Tezza

    Ingresso € 9. Ridotto (fino ai 10 anni) € 6. Prenotazione dei posti scrivendo a: lefalie@lefalie.it, telefonando o scrivendo un sms al numero 389 0235858.

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 02 agosto 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    VIAGGIO IN ITALIA

    Alessandro Anderloni, Raffaella Benetti, Thomas Sinigaglia

    Duecento anni fa, nel 1816, Johann Wolfgang von Goethe pubblicava il suo celebre Viaggio in Italia. Perpetuando il mito del “grand tour” nel bel paese, il poeta di Weimar aveva attraversato la penisola per abbeverarsi d’arte, scienza e cultura. Partivano fin dal Seicento i nobili dalla Francia, come il barone di Montesquieu, e sarebbero partiti per tutto il Novecento dall’Inghilterra, come il giovane Edward Morgan Forster autore dello splendido Camera con vista. Ancora negli anni Cinquanta, la RAI affidava a Guido Piovene un racconto radiofonico, dal Brennero alla Sicilia. Rileggendo quelle pagine, la narrazione di Alessandro Anderloni, la voce di Raffaella Benetti e la fisarmonica di Thomas Sinigaglia ripercorrono l’Italia con gli occhi di allora, per scoprirla oggi diversa e cambiata.

  •  Le Falìe

    Lessiniafest giovedì 04 agosto 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Piazza della Chiesa

    RAIZ E RADICANTO

    Una Casa sonora, come il titolo del loro progetto discografico finalista del Premio Tenco 2012, una musica immaginaria e meticcia, un lungo tour italiano: tutto nasce dall’incontro di Raiz, cantante degli Almamegretta, con il gruppo barese Radicanto. In questo concerto potente e raffinato al tempo stesso, si alternano cantighe sefardite, salmi, canzone napoletana, fado portoghese, ritmi nordafricani, mediorientali e asiatici. Le lingue e i linguaggi del Mediterraneo si inseguono e si mescolano, come in una realtà pan-regionale, senza frontiere. Con Raiz sono in scena GiuseppeDe Trizio (chitarre, mandola e mandolino), Fabrizio Piepoli (voce, basso e percussioni), Maria Giaquinto (canto e recitazione), Adolfo La Volpe (chitarre) e Francesco De Palma (batteria e percussioni) nello scenario della piazza di Velo Veronese rinnovata dai recenti lavori di restauro e pavimentazione

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 07 agosto 2016, Ore 18.00

    Velo Veronese - Contrada Comerlati

    TRIO DEL BRIGANTE

    Günther Sanin, Ivano Avesani, Fabio Rossato

    Come in un tradizionale caffè-concerto, la Corte del Brigante di Contrada Comerlati si apre per ospitare chi voglia “sorseggiare” la grande musica. Vi ritorna Günther Sanin, primo violino dell’orchestra della Fondazione Arena di Verona, che propone un viaggio nella musica classica, quella più conosciuta, quella più amata. Dai grandi autori del passato a quelli che hanno segnato la musica contemporanea, da Beethoven a Piazzolla. Con Günther Sanin due inseparabili compagni di viaggio, il contrabbassista Ivano Avesani e il fisarmonicista Fabio Rossato che, in omaggio alla corte che li ospita, si sono dati il nome di Trio del Brigante. Un pomeriggio in musica che Le Falìe insieme con Elisabetta De Strobel e Maurizio Marcato dedicano all’indimenticabile Daniele De Strobel.

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 08 agosto 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGÌCA D'AMORE

    Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» La ricordava così un emigrato di Velo Veronese la sua partenza per il Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgica”. Li accoglieva il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventava così il luogo dove ritrovare il gusto e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore: partivano mogli, per rimanere per sempre lassù, ritornavano mariti, per agonizzare con la silicosi. Poi morirono in 262 nel disastro dell’8 agosto 1956, sessant’anni fa. Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. 

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 17 agosto 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGÌCA D'AMORE

    Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» La ricordava così un emigrato di Velo Veronese la sua partenza per il Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgica”. Li accoglieva il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventava così il luogo dove ritrovare il gusto e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore: partivano mogli, per rimanere per sempre lassù, ritornavano mariti, per agonizzare con la silicosi. Poi morirono in 262 nel disastro dell’8 agosto 1956, sessant’anni fa. Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. 

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 03 settembre 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    BELGÌCA D'AMORE

    Alessandro Anderloni - Le Falìe

    «Nella nostra valigia di cartone c’erano solo pochi vestiti, tanta incertezza ma tanta speranza.» La ricordava così un emigrato di Velo Veronese la sua partenza per il Belgio il 19 novembre 1946. Che il governo li avesse «venduti per un sacco di carbone», come si sarebbe detto anni dopo, o che quella fosse l’unica speranza possibile nell’Italia del primissimo Dopoguerra, partivano per “la Belgica”. Li accoglieva il grigiore di Charleroi, le baracche di lamiera servite per i prigionieri della Seconda Guerra Mondiale, l’asfissiante, polverosa e torrida aria dei pozzi delle miniere di carbone. L’osteria dell’Antonia, anche lei migrante da Velo, diventava così il luogo dove ritrovare il gusto e la lingua di casa. In un’andata e ritorno d’amore: partivano mogli, per rimanere per sempre lassù, ritornavano mariti, per agonizzare con la silicosi. Poi morirono in 262 nel disastro dell’8 agosto 1956, sessant’anni fa. Le Falìe tornano in scena con il dodicesimo capitolo del “paese in scena”. 

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 04 settembre 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    SERA I OCI, TE CONTO NA STORIA...

    di Alessandro Anderloni, regia di Leonarda Finetto

    A vent’anni dal debutto, sessanta bambini e bambine della scuola primaria di Velo Veronese, riportano in scena la prima commedia musicale scritta e composta da Alessandro Anderloni per Le Piccole Falìe, andata in scena nel teatro di Velo Veronese nel 1996. Ispirata ai racconti dei filò dei Monti Lessini, raccolti dall’indimenticabile Attilio Benetti, Sera i oci, te conto na storia... è una fiaba musicale la cui narrazione è affidata a un travolgente coro di bambini. Con naturalezza e musicalità, giovani attori e attrici recitano nel dialetto che ancora si parla sulle montagne veronesi. Si narra così di fade, di orchi, di filò nelle stalle, di disavventure nelle caverne popolate da esseri misteriosi, del misterioso incontro tra il montanaro e la fada Àissa Màissa. Così i bambini si riappropriano dell’antica narrazione, la reinventano, la tramandano al futuro.  

    Con i bambini e le bambine della scuola primaria di Velo Veronese
    Testo e musica di Alessandro Anderloni
    Regia di Leonardo Finetto
    Arrangiamenti musicali di Luigi Paganotto e Giulia Corradi
    Tastiere: Thomas Sinigaglia e Giulia Corradi
    Idea scenografica e luci: Luigi Castagna
    Costumi: Roberta Castagna, Bruna Castagna
    Suono: Samuele Tezza

    Ingresso € 9. Ridotto (fino ai 10 anni) € 6. Prenotazione dei posti scrivendo a: lefalie@lefalie.it, telefonando o scrivendo un sms al numero 389 0235858.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 04 settembre 2016, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Olrandi

    SERA I OCI, TE CONTO NA STORIA...

    di Alessandro Anderloni, regia di Leonardo Finetto

    A vent’anni dal debutto, sessanta bambini e bambine della scuola primaria di Velo Veronese, riportano in scena la prima commedia musicale scritta e composta da Alessandro Anderloni per Le Piccole Falìe, andata in scena nel teatro di Velo Veronese nel 1996. Ispirata ai racconti dei filò dei Monti Lessini, raccolti dall’indimenticabile Attilio Benetti, Sera i oci, te conto na storia... è una fiaba musicale la cui narrazione è affidata a un travolgente coro di bambini. Con naturalezza e musicalità, giovani attori e attrici recitano nel dialetto che ancora si parla sulle montagne veronesi. Si narra così di fade, di orchi, di filò nelle stalle, di disavventure nelle caverne popolate da esseri misteriosi, del misterioso incontro tra il montanaro e la fada Àissa Màissa. Così i bambini si riappropriano dell’antica narrazione, la reinventano, la tramandano al futuro. 

    Con i bambini e le bambine della scuola primaria di Velo Veronese
    Testo e musica di Alessandro Anderloni
    Regia di Leonardo Finetto
    Arrangiamenti musicali di Luigi Paganotto e Giulia Corradi
    Tastiere: Thomas Sinigaglia e Giulia Corradi
    Idea scenografica e luci: Luigi Castagna
    Costumi: Roberta Castagna, Bruna Castagna
    Suono: Samuele Tezza

    Ingresso € 9. Ridotto (fino ai 10 anni) € 6. Prenotazione dei posti scrivendo a: lefalie@lefalie.it, telefonando o scrivendo un sms al numero 389 0235858.