•  Le Falìe

    venerdì 19 giugno 2026, Ore 21.00

    Santa Maria In Stelle (VR) - Giardino Parrocchiale

    IL PRETE DEI CASTAGNARI

    Alessandro Anderloni

    «Ribelle, matto, strano, scomodo, provocatore, solitario, anticonformista, disobbediente, controcorrente, genio, barbone, comunista, fascista. Prete anarchico, prete eremita, prete operaio, prete scienziato prete salvègo. Don dinamite. Quello che ha fatto esplodere la canonica. Quello che ha risposto per le rime al Vescovo. Quello che ha processato e ha sparato al quadro di Mussolini...» Lo etichettarono in molti modi. Cercò soltanto di essere un uomo e un prete libero. Alessandro Anderloni racconta Don Alberto Benedetti, Il prete dei castagnari, tratto dal libro edito da Bussinelli Editore che è arrivato nel 2024 alla sua quinta ristampa.

    Ingresso su prenotazione a eventi@ipogeostelle.it
    In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria in Stelle

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 20 giugno 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    IL FUGGITIVO

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati, prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.

  •  Le Falìe

    domenica 21 giugno 2026, Ore 18.00

    Roveré Veronese (VR) - Contrada Dosso di San Rocco di Piegara

    IL PRETE DEI CASTAGNARI

    Alessandro Anderloni

    «Ribelle, matto, strano, scomodo, provocatore, solitario, anticonformista, disobbediente, controcorrente, genio, barbone, comunista, fascista. Prete anarchico, prete eremita, prete operaio, prete scienziato prete salvègo. Don dinamite. Quello che ha fatto esplodere la canonica. Quello che ha risposto per le rime al Vescovo. Quello che ha processato e ha sparato al quadro di Mussolini...» Lo etichettarono in molti modi. Cercò soltanto di essere un uomo e un prete libero. Alessandro Anderloni racconta Don Alberto Benedetti, Il prete dei castagnari, tratto dal libro edito da Bussinelli Editore che è arrivato nel 2024 alla sua quinta ristampa.

    Posti a sedere nel prato. Ingresso con offerta. Prenotazione WhatsApp: 349 8355815

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 21 giugno 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'INVERNO DEI SOPRAVVIVENTI

    I Bravini - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    C’è aria di neve in Lessinia. È l’inverno del 1877 e in quattro case ci si appresta ad affrontare la bufera, a rischio della propria vita. La giovane Maddalena teme di recarsi a prendere acqua al Posso del Loo, là dove si ricorda di un’altra Maddalena, sbranata dai lupi due secoli prima. In casa del vecchio Barba, i contrabbandieri provano la caregheta e le rachete da neve con cui tenteranno il periglioso viaggio a piedi fino ad Ala e ritorno. Con lo schioppo a bacchetta, un cacciatore andrà a caccia dei lupi, con la pistola nella fondina un brigadiere darà la caccia ai contrabbandieri. Storie di una vita grama, dove la prepotenza della legge del nuovo Regno d’Italia impone di rischiare la vita per avere di che tirare avanti. Storie che si incontreranno nell’Osteria di Maria Paciùga, quando la bufera de vento e neve se le porterà via, con l’ululato dei lupi, in un inverno di sopravviventi.

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 22 giugno 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'INVERNO DEI SOPRAVVIVENTI

    I Bravini - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    C’è aria di neve in Lessinia. È l’inverno del 1877 e in quattro case ci si appresta ad affrontare la bufera, a rischio della propria vita. La giovane Maddalena teme di recarsi a prendere acqua al Posso del Loo, là dove si ricorda di un’altra Maddalena, sbranata dai lupi due secoli prima. In casa del vecchio Barba, i contrabbandieri provano la caregheta e le rachete da neve con cui tenteranno il periglioso viaggio a piedi fino ad Ala e ritorno. Con lo schioppo a bacchetta, un cacciatore andrà a caccia dei lupi, con la pistola nella fondina un brigadiere darà la caccia ai contrabbandieri. Storie di una vita grama, dove la prepotenza della legge del nuovo Regno d’Italia impone di rischiare la vita per avere di che tirare avanti. Storie che si incontreranno nell’Osteria di Maria Paciùga, quando la bufera de vento e neve se le porterà via, con l’ululato dei lupi, in un inverno di sopravviventi.

  •  Le Falìe

    sabato 27 giugno 2026, Ore 21.30

    Portoscuso (SU) - Tonnara Su Pranu

    IL FUGGITIVO. DAL MONTE ALLA MINIERA

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati: prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.

    Mare e Miniere

  •  Le Falìe

    domenica 28 giugno 2026, Ore 14.30

    Ala (TN) - Malga Fopian

    NACQUE AL MONDO UN SOLE. IL SAN FRANCESCO DI DANTE

    di e con Alessandro Anderloni

    È San Tommaso d’Aquino, nella luce sfavillante del Cielo del Sole, in Paradiso, a ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, il poverello di Assisi: la scelta di spogliarsi delle ricchezze del padre, il matrimonio con una vecchia ripugnante, Madonna Povertà, la congrega dei fraticelli scalzi e vestiti di saio, la durissima Regola che impose all’Ordine dei Frati Minori, le stimmate ricevute sul Monte della Verna, la morte su una pietra nuda e la consegna del suo messaggio rivoluzionario al mondo: la scelta di essere povero. Il prato di Malga Zebari diventa il palcoscenico del nuovo monologo di Alessandro Anderloni, tratto dall’XI canto del Paradiso di Dante, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Un ritratto inaspettato, inaudito e sconvolgente del santo patrono d’Italia.

    Per il festival UN BOSCO DI LIBRI. Partenza ore 10.30 all'Infopoint, zona alberghi, di Sega di Ala, percorrenza a piedi di circa 2.30 ore, non adatta a passeggini, usare calzature adeguate. Possibilità di raggiungere il luogo dell'evento in autonomia scendendo da Cima Castelberto (Sentiero SAT 111, circa 1 h.). 

    In caso di maltempo llo spettacolo si svolgerà presso la Chiesetta di San Rocco di Sega di Ala.

  •  Le Falìe

    martedì 30 giugno 2026, Ore 21.15

    Zevio (VR) - Cortile del Castello

    IL PRETE DEI CASTAGNARI

    Alessandro Anderloni

    «Ribelle, matto, strano, scomodo, provocatore, solitario, anticonformista, disobbediente, controcorrente, genio, barbone, comunista, fascista. Prete anarchico, prete eremita, prete operaio, prete scienziato prete salvègo. Don dinamite. Quello che ha fatto esplodere la canonica. Quello che ha risposto per le rime al Vescovo. Quello che ha processato e ha sparato al quadro di Mussolini...» Lo etichettarono in molti modi. Cercò soltanto di essere un uomo e un prete libero. Alessandro Anderloni racconta Don Alberto Benedetti, Il prete dei castagnari, tratto dal libro edito da Bussinelli Editore che è arrivato nel 2024 alla sua quinta ristampa.

    Biglietti in vendita la sera dello spettacolo.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 04 luglio 2026, Ore 17.00

    Velo Veronese - Sala dei Centomila

    LESSINIALIBRI

    Il Quadeno Culturale La Lessinia Ieri Oggi Domani

    Alla soglia del suo cinquantesimo numero, il Quaderno Culturale La Lessinia – Ieri Oggi Domani, pubblicato dalla casa editrice Gianni Bussinelli, torna a Velo Veronese per la tradizionale presentazione di inizio estate. Curato dal 2022 dall’Associazione Benetticeras, in ricordo di uno dei suoi fondatori, il paleontologo Attilio Benetti, “il Quaderno” (così come viene tradizionalmente chiamato) è un punto di riferimento imprescindibile per lo studio e la conoscenza della Lessinia. Nell’appuntamento di Velo Veronese, alcuni degli autori e delle autrici di questo XLIX numero, coordinati dal geologo Ugo Sauro, si incontrano per presentare i loro contributi raccolti nelle sezioni “Territorio e ambiente”, “Scienze naturali”, “Storia”, “Itinerari” e “Vita in Lessinia”. Nell’occasione sarà presentato il libro Maliadestría di Simone Fiorio e la ristampa del libro Par modo de dir... in Lessinia di Ezio Bonomi.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 12 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'INVERNO DEI SOPRAVVIVENTI

    I Bravini - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    C’è aria di neve in Lessinia. È l’inverno del 1877 e in quattro case ci si appresta ad affrontare la bufera, a rischio della propria vita. La giovane Maddalena teme di recarsi a prendere acqua al Posso del Loo, là dove si ricorda di un’altra Maddalena, sbranata dai lupi due secoli prima. In casa del vecchio Barba, i contrabbandieri provano la caregheta e le rachete da neve con cui tenteranno il periglioso viaggio a piedi fino ad Ala e ritorno. Con lo schioppo a bacchetta, un cacciatore andrà a caccia dei lupi, con la pistola nella fondina un brigadiere darà la caccia ai contrabbandieri. Storie di una vita grama, dove la prepotenza della legge del nuovo Regno d’Italia impone di rischiare la vita per avere di che tirare avanti. Storie che si incontreranno nell’Osteria di Maria Paciùga, quando la bufera de vento e neve se le porterà via, con l’ululato dei lupi, in un inverno di sopravviventi.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 18 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    IL FUGGITIVO

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati, prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 19 luglio 2026, Ore 18.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    NON SONO UNA SIGNORA

    Cat Shades

    Gli anni Settanta sono appena finiti, ma l’idea che una donna, una volta sposata, debba rinunciare alla carriera è ancora ben radicata. È in questo contesto che nasce Non sono una signora, scritto da Ivano Fossati e portato al successo da Loredana Bertè. Un brano potente, un grido di libertà contro le etichette imposte dalla società. Da qui parte il viaggio delle Cat Shades, un trio veronese che ama dare nuova vita ai grandi successi, reinterpretandoli in chiave pop e folk con freschezza e spontaneità. È un percorso musicale che attraversa epoche e generi ma che ha un filo conduttore ben chiaro: la forza delle donne nella musica e nella vita. Un concerto che celebra il pop nel suo senso più autentico, perché queste canzoni hanno fatto la storia e continuano a ispirare chi sceglie di non piegarsi alle regole imposte. GABRIELLA MORELLI chitarra, basso e voce
    SARA ALESSANDRINI batteria
    VERONICA MARCHI tastiera e voce
    MADDALENA FASOLI violino Al termine del concerto, degustazione con i vini Grotta del Ninfeo.
    In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Orlandi.

     

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 22 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 23 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival venerdì 24 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 25 luglio 2026, Ore 16.00

    Velo Veronese - Malga Fabbrica

    IL CORO LA FALÌA A MALGA FABBRICA

    Coro La Falìa, Bepi De Marzi, Alessandro Anderloni

    «Ma senti che i canta su in Velo...» Il coro La Falìa torna a cantare, come un refolo di vento che accarezza i pascoli, che intenerisce i cardi, che fruscia tra le foglie dei faggi. Con il brano con cui ha ritrovato la voglia di cantare, Ma senti che i canta su in Velo, il gruppo polifonico di Velo Veronese si presenta con una formazione rinnovata, a intonare i canti di sempre e le nuove storie musicali di Bepi De Marzi e di Alessandro Anderloni. Sul balcone di pascoli di Malga Fabbrica, tra Camposilvano e i Pàrpari, un concerto che inizia e finisce con Velo, dove tutto è iniziato nell’inverno del 1990 e dove tutto continua e si reinventa. A raggiungere i pascoli di Malga Fabbrica, invitiamo gli spettatori a salire a piedi da Camposilvano, o a scendere dai Pàrpari, per sedersi sul prato, sentire il vento, spaziare oltre l’orizzonte della pianura.

    Parcheggi a Camposilvano e a Conca dei Pàrpari, a 15 minuti a piedi. In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Orlandi.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 26 luglio 2026, Ore 17.00

    Velo Veronese - Malga Zebari

    NACQUE AL MONDO UN SOLE. IL SAN FRANCESCO DI DANTE

    Alessandro Anderloni

    È San Tommaso d’Aquino, nella luce sfavillante del Cielo del Sole, in Paradiso, a ripercorrere le tappe della vita di San Francesco, il poverello di Assisi: la scelta di spogliarsi delle ricchezze del padre, il matrimonio con una vecchia ripugnante, Madonna Povertà, la congrega dei fraticelli scalzi e vestiti di saio, la durissima Regola che impose all’Ordine dei Frati Minori, le stimmate ricevute sul Monte della Verna, la morte su una pietra nuda e la consegna del suo messaggio rivoluzionario al mondo: la scelta di essere povero. Il prato di Malga Zebari diventa il palcoscenico del nuovo monologo di Alessandro Anderloni, tratto dall’XI canto del Paradiso di Dante, in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Un ritratto inaspettato, inaudito sconvolgente del santo patrono d’Italia. Al termine dello spettacolo assaggio dalla cucina di Malga Zebari. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Orlandi. 

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 27 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 29 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 30 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LA STORIA DELLE STORIE

    Scuola Primaria di Velo Veronese - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    La Regina delle Fade, nel suo antro sul Monte Parparech, è ammalata. Con il suo corno chiama a raccolta tutte le fade, gli orchi e i maghi della Lessinia. Ma nel Buso del Sental, le fade non sanno più lustrare pironi e cansarei con la preziosa sabbia del Monte Sabbionara. L’Orco Burlevole non salta più gridando «Te l’ò fata!» e Mùssele e Màssele non riescono che lanciarsi addosso dei sassolini. Nel Vaio delle Ortighe, gli orchi comandati da Selmano sono fiacchi, sul Sengio della Paicóal le fade sono spossate. Invano il Mago Sabino incita i sette maghi dei temporali a darsi da fare: non ce la fanno proprio. Con il cannocchiale della Regina delle Fade, l’Orco dei Cóali guarda, laggiù, chiusi nella loro camera, due bambini piegati sul cellulare, intontiti e muti, dimentichi delle fiabe e incapaci di raccontarle in dialetto. Ma se soltanto un bambino ricominciasse a raccontarle, le storie tornerebbero a vivere.

  •  Le Falìe

    Velofestival venerdì 31 luglio 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LA STORIA DELLE STORIE

    Scuola Primaria di Velo Veronese - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    La Regina delle Fade, nel suo antro sul Monte Parparech, è ammalata. Con il suo corno chiama a raccolta tutte le fade, gli orchi e i maghi della Lessinia. Ma nel Buso del Sental, le fade non sanno più lustrare pironi e cansarei con la preziosa sabbia del Monte Sabbionara. L’Orco Burlevole non salta più gridando «Te l’ò fata!» e Mùssele e Màssele non riescono che lanciarsi addosso dei sassolini. Nel Vaio delle Ortighe, gli orchi comandati da Selmano sono fiacchi, sul Sengio della Paicóal le fade sono spossate. Invano il Mago Sabino incita i sette maghi dei temporali a darsi da fare: non ce la fanno proprio. Con il cannocchiale della Regina delle Fade, l’Orco dei Cóali guarda, laggiù, chiusi nella loro camera, due bambini piegati sul cellulare, intontiti e muti, dimentichi delle fiabe e incapaci di raccontarle in dialetto. Ma se soltanto un bambino ricominciasse a raccontarle, le storie tornerebbero a vivere.

  •  Le Falìe

    Velofestival martedì 04 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    LA STRADA DI PODESTARIA E ALTRE STORIE

    I film di Giorgio Oppici

    La Strada di Podestaria è il cortometraggio con cui Giorgio Opicci e Aldo Ottaviani hanno vinto nel 2025 il Premio Parco della Lessinia al XXXI Film Festival della Lessinia. Ispirato dall’omonimo racconto di Giani Stuparich, il film racconta la storia di due fratelli triestini, Giani e Carlo, durante la Prima Guerra Mondiale, vicenda intreccia con le suggestive immagini degli alti pascoli della Lessinia. A questo primo racconto visivo, fatto di sguardi e di silenzi, seguono altri cinque cortometraggi di Giorgio Oppici: La storia di Bertani Gemma e Morini Franco, La strada di GiorgioIl segreto di BrunaFrancamente (dedicato a Franco Corradi) e Dentro l’isba (in ricordo di Don Alberto Benedetti). Cinque ritratti di persone che raccontano, in modi diversi, i valori della semplicità e della saggezza. A presentarli, Alessandro Anderloni dialoga con il regista Giorgio Oppici.

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 05 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 06 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival venerdì 07 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    WOOD QUINTET

    Wood, il legno, è il materiale con cui sono costruiti gli strumenti di questo ensemble musicale: il clarinetto, la chitarra acustica e il contrabbasso. Il nome del quintetto è anche un voluto tributo alla materia viva, pulsante e calda di cui è fatta la musica. La formazione, composta da Enrico Breanza (chitarra), Marco Pasetto (clarinetto e ance), Michele Pachera (marimba), Gianni Sabbioni (contrabbasso) e Massimiliano Zambelli (percussioni), è nata a Verona nel 1993. Il repertorio si snoda in equilibrio tra le suggestioni delle forme popolari e l’aristocratica compostezza della musica da camera, sfumando i confini tra jazz, profumi folk e musica classica. Il contrasto tra i luminosi fraseggi della chitarra, del contrabbasso, della marimba, delle percussioni e la timbrica grave del clarinetto basso crea suoni ricercati che fanno vibrare qualcosa di arcaico in ognuno di noi. ENRICO BREANZA chitarra
    MARCO PASETTO clarinetti e ance
    MICHELE PACHERA marimba
    MASSIMILIANO ZAMBELLI percussioni
    GIANNI SABBIONI chitarra

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 08 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    NICE

    Gruppo Teatro 15 - Scritto e diretto da Leonardo Finetto

    Nice: la ribelle, la trasgressiva, la spigolosa, l’insofferente, la ragazza dal fazzoletto rosso e dai capelli sciolti, la ragazza che parla e si atteggia come un uomo, ma che rimane sempre e fieramente donna, non donna come le altre, anzi immagine ideale di una femminilità forte e autentica a cui lei aspira, ma che al suo tempo sembra inesorabilmente irrealizzabile. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, e questa ragazza poco meno che ventenne sperimenterà su se stessa la chiusura e il maschilismo della sua famiglia, del suo paese e della stessa esperienza resistenziale partigiana: proprio il suo modo di essere, così ostinato e contrario ad ogni convenzione morale, le costerà la sconfitta e, quel che è più grave, la solitudine. Per non tradire se stessa, abbandonerà la sua patria, così irriconoscente e immemore, e la sua famiglia, che non seppe mai capirla fino in fondo.

  •  Le Falìe

    Velofestival domenica 09 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    NICE

    Gruppo Teatro 15 - Scritto e diretto da Leonardo Finetto

    Nice: la ribelle, la trasgressiva, la spigolosa, l’insofferente, la ragazza dal fazzoletto rosso e dai capelli sciolti, la ragazza che parla e si atteggia come un uomo, ma che rimane sempre e fieramente donna, non donna come le altre, anzi immagine ideale di una femminilità forte e autentica a cui lei aspira, ma che al suo tempo sembra inesorabilmente irrealizzabile. Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, e questa ragazza poco meno che ventenne sperimenterà su se stessa la chiusura e il maschilismo della sua famiglia, del suo paese e della stessa esperienza resistenziale partigiana: proprio il suo modo di essere, così ostinato e contrario ad ogni convenzione morale, le costerà la sconfitta e, quel che è più grave, la solitudine. Per non tradire se stessa, abbandonerà la sua patria, così irriconoscente e immemore, e la sua famiglia, che non seppe mai capirla fino in fondo.

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 10 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 12 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronse - Teatro Orlandi

    IL FUGGITIVO

    Alessandro Anderloni, Mauro Palmas, Alessandro Foresti

    Veneto e Sardegna, Monti Lessini Veronesi e Medio Campidano: le storie di due giovani “fuggitivi” da se stessi e dalla guerra. Nell’aprile del 1945, cedendo a uno sfogo insensato, Fortunato compie l’errore che segnerà per sempre la sua vita. Incapace di sopportare la vergogna, fugge dalla montagna veneta per “nascondersi” nella miniera sarda di Montevecchio. In terra di esilio, conoscerà Lussorio: entrambi pastori, entrambi piegati, prima sui campi, oggi nella miniera. Grazie all’amico, Fortunato farà i conti con se stesso e con la sua coscienza, e ritroverà il sorriso. Alessandro Anderloni, autore e narratore, dialoga con il liuto cantabile di Mauro Palmas e il pianoforte di Alessandro Foresti, in un racconto di parole e musica dove le montagne incontrano il mare, il passato il presente, la storia personale la storia universale, emblema del ripudio della guerra e del bisogno di pace.

  •  Le Falìe

    Velofestival giovedì 13 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival venerdì 14 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    L'INVERNO DEI SOPRAVVIVENTI

    I Bravini - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    C’è aria di neve in Lessinia. È l’inverno del 1877 e in quattro case ci si appresta ad affrontare la bufera, a rischio della propria vita. La giovane Maddalena teme di recarsi a prendere acqua al Posso del Loo, là dove si ricorda di un’altra Maddalena, sbranata dai lupi due secoli prima. In casa del vecchio Barba, i contrabbandieri provano la caregheta e le rachete da neve con cui tenteranno il periglioso viaggio a piedi fino ad Ala e ritorno. Con lo schioppo a bacchetta, un cacciatore andrà a caccia dei lupi, con la pistola nella fondina un brigadiere darà la caccia ai contrabbandieri. Storie di una vita grama, dove la prepotenza della legge del nuovo Regno d’Italia impone di rischiare la vita per avere di che tirare avanti. Storie che si incontreranno nell’Osteria di Maria Paciùga, quando la bufera de vento e neve se le porterà via, con l’ululato dei lupi, in un inverno di sopravviventi.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 15 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    SERA I OCI, TE CONTO ’NA STORIA... TRENT'ANNI

    un film di Alessandro Anderloni

    Era il 1996 quando, dopo averlo portato in scena nel Teatro Parrocchiale, Le Piccole Falìe, cinquanta bambini e bambine di Velo Veronese, affrontarono la macchina da presa per trasformare lo spettacolo musicale Sera i oci, te conto ’na storia... in un film. Trent’anni dopo, alcuni dei protagonisti raccontano quella esperienza e presentano il film che segnò l’inizio della riscoperta delle fiabe tradizionali, raccolte nel libro I racconti dei filò dei Monti Lessini di Attilio Benetti. La storia che narra dell’amore proibito tra il montanaro e la fada Àissa Màissa ha inizio in un filò, girato nella stalla della Corte del Brigante di Contrada Comerlati, per dipanarsi poi nei boschi, nella Valle delle Sfingi e nel Cóvolo di Camposilvano. In occasione dei trent’anni del film, al Teatro Orlandi canteremo con i suoi protagonisti: «Sera i oci, te conto ’na storia, la te parla de un mondo incantà...».

  •  Le Falìe

    Velofestival lunedì 17 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronse - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival mercoledì 19 agosto 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.

  •  Le Falìe

    Velofestival sabato 05 settembre 2026, Ore 21.00

    Velo Veronese - Teatro Orlandi

    PULCHERIA

    Le Falìe - Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

    Visse a Velo Veronese per più di quarant’anni, nella casa dietro alla Chiesa Parrocchiale. Fu levatrice, erborista, guaritrice, confidente. Si chiamava Pulcheria Caprara ma tutti la conoscevano come la Comare di Velo o la Vecia Comarona. La incontriamo nella primavera del 1948, nei giorni di Pasqua, in una delle tante case dove aiutò a venire al mondo migliaia di bambini e bambine. Intorno a lei si muovono altre donne, in un mondo dove, come dice il proverbio, la donna di una casa l’è tri cantoni. Pulcheria assisterà alla nascita di una quinta, indesiderata figlia femmina a casa di Tertulliano e Norberta, consolerà una giovane, futura madre, difenderà la vita dei bambini fin dal loro concepimento, si lascerà trascinare nelle burle di giovani mai sposati e tenterà di raddrizzare gli sbagli di giovani da sposare. Le Falìe dipingono un nuovo affresco del paese che le ha allevate, il paese che è loro madre.