Toni delle croci Le Falìe

2012 Toni delle croci

Qui si racconta di Antonio Paggi, nato in contrada Sartori di Roveré di Velo, sui Monti Lessini Veronesi, nel 1879. Una vita segnata dalle due guerre del Novecento, la prima combattuta, come soldato, la seconda subita, come vittima, quel 7 febbraio del 1944, il giorno in cui fu ammazzato sul prato davanti alla casa che aveva appena terminato di costruire. Una casa sulle cui pietre aveva scolpito centinaia di croci che gli valsero il nome di Toni delle croci, oltre a quello di Toni il matto, come lo chiamavano ingenuamente i suoi compaesani. Poco altro si sa di lui, se non che fu abile muratore e scalpellino, fu persona schiva e solitaria, fu emigrante in Prussia, fu ferito in guerra sul Monte Croce Carnico nel novembre del 1916. Non si sa il motivo per il quale fu ammazzato, non si conosce il nome di chi lo ammazzò, non si conosce il perché di quelle croci scolpite sulla roccia.
Toni ha voluto raccontare la sua storia a Le Falìe nella primavera del 2012. Gli attori e le attrici di Velo Veronese l’hanno ascoltata e raccolta sul palcoscenico in poche settimane. Di lui Le Falìe portano in scena due frangenti di vita: i trent’anni, tra il 1907 e il 1916, e gli ultimi giorni di vita nel 1944. Con il loro nono spettacolo, Le Falìe alzano la polvere dell’oblio da uno dei piccoli protagonisti della microstoria che sul palcoscenico di Velo Veronese, il paese in scena, diventa storia dal valore universale.
 
Scritto e diretto da Alessandro Anderloni
 
Con: Giorgia Albi, Elisa Anderloni, Giulia Biasi, Mario Biasioli, Nina Caltagirone, Brenno Corradi, Massimo D’Agostino, Tecla Dal Forno, Gabriella Dalla Brea, Matteo Ferrari, Vito Massalongo, Manuela Pomari, Nella Pozzerle. Beniamino Ramponi, Giuditta Roncari, Martina Roncari, Luisa Sartori, Luca Todesco, Elisabetta Villa, Michele Zampieri,
 
Organizzazione generale: Giulia Corradi
Assistente alla regia: Leonardo Finetto
Idea scenografica: Alessandro Anderloni
Costumi: Giulia Corradi
Tema musicale: Alessandro Anderloni
Variazioni sul tema: Bepi De Marzi
Violoncello: Paola Zanoni
Registrazioni, effettistica, suono: Samuele Tezza
Luci: Luigi Castagna
Scenografi: Roberto Mattuzzi, Luigino Anderloni
Sarte: Federica Vanti, Laura Corradi
Scultore della croce di pietra: Luigi Scardoni
Fotografie: Flavio Pèttene
Studio di registrazione: Sample (Settimo di Pescantina)

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