La cattolica e l'ardito

  

     

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Le Falìe di Velo Veronese
LA CATTOLICA E L'ARDITO
Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

Una coppia di sposi di Velo Veronese nel giorno del loro matrimonio: la sposa ha appuntato sul petto il distintivo dell’Azione Cattolica; sulla giacca del marito fa bella mostra di sé il Fascio Littorio.

Era il 1939, “Anno XVII dell’Era Fascista”. In paese la vita ruotava attorno alla parrocchia e al partito: il catechismo e le adunate in piazza del Sabato Fascista; il tesseramento annuale all’Azione Cattolica e il giuramento alla Gioventù Italiana del Littorio. I ragazzi erano angioletti e figli della lupa, aspiranti e balilla, beniamine e piccole italiane. In chiesa si cantava: «Santo Padre che da Roma ci sei meta, luce e guida... al tuo cenno, alla tua voce: un esercito all’altar!» E in piazza: «Duce, duce, duce! Per te vogliamo vincere o morir!». E sui muri una scritta: «Duce e Dio».

Il parroco non si intrometteva negli affari del partito ma, all’occorrenza, la sua benedizione durante le adunate in piazza non veniva negata. Ciò nonostante i locali della parrocchia erano il solo luogo da cui restava fuori l’indottrinamento fascista. I nemici comuni erano i «comunisti, socialisti, bolscevichi e sovversivi». In questo clima di esaltazione i montanari vissero comunque quegli anni come un periodo di relativa normalità. Poi venne la guerra e le cose cambiarono davvero.

Le Falìe hanno intervistato la gente di Velo Veronese che visse quell’epoca trasponendo quelle storie in uno spettacolo che ha coinvolto 100 persone tra attori, coristi, tecnici e collaboratori. Attorno ai due protagonisti, la cattolica e l’ardito, si snoda la vita di allora e il paese è tornato a vivere il clima di quegli anni anche nel film tratto dallo spettacolo e girato nell’autunno del 2001. E Velo Veronese, per l’occasione, si è trasformato di nuovo in un grande set. 


Atti: 2
Durata: 2h 10 min