La Madona l'à portà la luce

  

FOTO


Le Falìe di Velo Veronese
LA MADONA L'À PORTÀ LA LUCE
Scritto e diretto da Alessandro Anderloni

«La festa pi’ granda che sia mai sta fata in Velo.» Per il paese era stato l’avvenimento che aveva segnato, dopo la guerra, il ritorno alla speranza. Fu l’inizio dell’avventura teatrale de Le Falìe.

Nel maggio del 1950 la Lessinia fu attraversata dalla statua della Madonna Pellegrina. La Chiesa Cattolica aveva organizzato in tutta Italia, nel primo Dopoguerra,  la peregrinatio Mariæ, per rinfocolare la fede e le speranze politiche dei cattolici. Sulle montagne veronesi venne scelta, per compiere questo pellegrinaggio di paese in paese, la statua del santuario della Madonna de La Salette, in Valpolicella.

La gente la chiamava “la Pellegrina”. La statua venne accolta con la festa più imponente che si ricordi a Velo Veronese. Il paese fu interamente addobbato con gigantesche arcate di rami d’abete, decorate da fiori di carta, da scritte luminose e da gigantesche corone del Rosario. La statua fu salutata con preghiere, canti e lunghe processioni illuminate da centinaia di flambeaux. Tutto il paese partecipò a questo avvenimento che era stato preparato da mesi dai parroci e atteso con trepidazione dalla gente. Bandiere, stendardi, candelabri e baldacchini accompagnarono la stuatua e per tre giorni la chiesa fu gremita, giorno e notte.

Nel 1993, più di 70 persone di Velo Veronese rievocavano, sul palcoscenico del teatro, quella festa, ricostruendone la preparazione, l’attesa e l’entusiasmo. Era il primo spettacolo de Le Falìe, lo spettacolo che fu anche il più corale, quello dove tutto un paese si ritrovò per la prima volta in teatro per rivedersi, così com’era stato e com’era ancora.


Atti: 2
Durata: 2h 10 min