I colori dell'arcovergine
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Le Falìe di Velo Veronese
I COLORI DELL'AROVERGINE
Scritto e diretto da Alessandro Anderloni
In una contrada della Lessinia, durante una primavera all’inizio del secolo scorso, un pittore girovago dipinse una Madonna con gli occhi chiusi. Le Falìe hanno raccontano la vita di questa contrada, com’era allora e cento anni dopo.
Erano anni di vita e di fantasia, per le contrade. Correvano, tra i muri e gli alberi, tanti bambini. Il profumo del fieno si confondeva con quello della stalla e col fumo del tabacco forte dei nonni. Nella corte, attorno all’arbio, il grande lavatoio di pietra, ci si raccontava le storie sempre nuove della montagna e dei suoi silenzi; si aspettavano le stagioni, con i lavori nei prati e nei boschi; si cantava il sole, si rincorrevano le nuvole, si accarezzava un amore.
Nei filò si recitavano i poemi antichi e si inventavano satire. Un gruppo di giovani, incitati da un parroco intelligente, si cimentarono nella messa in scena di una vera e propria tragedia. In occasione della festa per l’affresco appena terminato, tanta gente della zona accorse nella contrada per sentire declamare, con vigore, solenni versi in italiano arcaico. Qualcuno, da quel giorno, si meritò il soprannome del personaggio che aveva interpretato, con naturale talento.
Poi arrivarono altre primavere, quelle sommesse e tristi delle partenze. Tanti se ne andarono alla ricerca di lavoro e di sicurezze; sempre con la speranza, troppo spesso delusa, di tornare. E l’ della contrada rimase a osservare, silenzioso, i volti e i muri che il tempo e la solitudine avevano cambiato.
Quando il cielo è colorato dall’arcovergine (l’arcobaleno) nelle contrade dei Lessini qualcuno racconta, ancora oggi, quella storia. Sono arrivati nuovi pittori a colorare i muri di pietra e si ascoltano i canti dei montanari di domani. La gente del futuro, che saprà colmare la solitudine di quelle case vuote e reinventare la montagna, i suoi silenzi, la sua poesia.
Assistente alla regia: Luisa Sartori
Luci: Luigi Castagna
Suono: Samuele Tezza
Scenografie: Francesco Scardoni, Luigi Castagna, Sebastiano Anderloni, Filippo Guglielmini
Arrangiamenti musicali: Luigi Paganotto
Trucco e acconciature: Laura Papale, Maria Giovanna Corradi
Atti: 2
Durata: 2h 25min