Alessandro Anderloni

Alessandro Anderloni si dedica al teatro fin da giovanissimo, prima come attore, poi come autore e regista dei propri spettacoli. Sono più di quaranta i testi teatrali scritti e messi in scena dagli anni Ottanta in poi. Dopo la laurea in lettere all'Università degli Studi Verona, da cui ha tratto il libro Il prete dei castagnari, ha iniziato la sua carriera professionale di autore e di regista, a cui affianca un'incessante attività di didattica teatrale nelle scuole e la direzione artistica di festival musicali, teatrali e cinematografici.
La sua passione per la scena inizia a Velo Veronese, il paese dove è nato e ancora vive. Per ritrovare i suoi primi testi bisogna tornare indietro fino all'adolescenza e poi alla nascita de Le Falìe, il gruppo teatrale che ha fondato nel 1990, e che tuttora dirige, e che ha trasformato la vita del piccolo paese di montagna. Per Le Falìe, Alessandro Anderloni scrive e mette in scena spettacoli teatrali dal 1993. Il suo è un lavoro di ricerca, di ascolto e di recupero delle storie che ha da raccontargli la gente della montagna dove è nato. Queste storie diventano i testi teatrali dei suoi spettacoli, interpretati dagli abitanti di Velo Veronese che hanno dato vita a un'originalissima esperienza di teatro popolare, definita da molti "un paese in scena", che ha coinvolto, in venti anni, più di trecento persone di un paese che ha 800 abitanti. Sono otto gli spettacoli scritti da Alessandro Anderloni messi in scena da Le Falìe e replicati con una media di trenta repliche l'anno nelle province del nord Italia.
Dall'esperienza di Velo Veronese, Alessandro Anderloni si è aperto a contesti nuovi, privilegiando esperienze di teatro con attori non professionisti. Le scuole, le cooperative di persone disabili, le compagnie di paese, i gruppi spontanei di quartiere sono la sua palestra teatrale. Sono più di cento gli spettacoli che ha messo in scena coinvolgendo più di millecinquecento attori, soprattutto bambini. Il suo scrivere e dirigere nasce con gli stessi interpreti dei suoi spettacoli. Predilige la sua lingua madre, il dialetto della montagna veronese, a cui affianca la lingua italiana con naturalezza. Non è tentato dal teatro di accademia, né lo affascinano le diatribe linguistiche. Lo attrae irresistibilmente la pura creazione teatrale: scrivere e mettere in scena testi nuovi, esplorando, rischiando, innovando.
Alessandro Anderloni compone la musica per i suoi spettacoli e le melodie dei canti per i cori che dirige da quando aveva diciotto anni: il coro polifonico La Falìa e il coro di voci bianche Piccole Falìe. Dal 1993 collabora con il compositore vicentino Bepi De Marzi per la diffusione del canto d'autore di ispirazione popolare e per il rinnovamento della musica liturgica attraverso la diffusione dei salmi nella versione poetica di David Maria Turoldo.
Se è la Lessinia, la sua terra, la sua montagna, uno dei motivi delle sue storie teatrali, la Lessinia è anche la protagonista dei suoi film-documentariche ha iniziato a scrivere e a girare come passo successivo, e naturale, del suo cammino artistico. Con il suo documentario L'Abisso, è stato vincitore di premi in dieci film festival internazionali di cinema di montagna. Ha collaborato con RAI Educational come autore per la trasmissione La storia siamo noi. Nel 2009 ha raccolto le fiabe dei Monti Lessini nel libro e CD Le fiabe della Lessinia. È stato corrispondente per quotidiani e settimanali, collabora con riviste dedicate alla montagna, è socio accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna.
È direttore artistico della rassegna di teatro Velofestival, del festival musicale Voci e Luci in Lessinia e del Film Festival della Lessinia, concorso internazionale dedciato alla vita, la storia e le tradizioni in montagna.
Opere teatrali
La Madona l'à portà la luce (1993), Sera i oci, te conto 'na storia... (1995), I colori dell'arcovergine (1998), Un inverno da loi (1998), La notte delle Genti Beate (1999), La cattolica e l'ardito (2000), Tuta colpa del sacrestan (2000), I vilegianti de Cesanoa (2000), La discesa dei Kimbri (2001), Bertoldo da Pàrparo (2001), Ai bancheti de Piassa Erbe (2001), La vendetta del Podestà (2001), I strachi (2002), Maghi, strioni, tiraossi e imbrojoni (2002), Quando Verona l'era un paese (2002), Teatro Vivente (2002), La guerra (2003), Gli esulanti dell'8 settembre (2003), Il palco (2004), Scudocrociati (2005), Al marcà (2006), L'assemblea (2006), La cena (2007), Inferno (2007), Diodato (2007), La Corte dei Strassoni (2008), La clinica (2008), La mina (2008), Al disertore (2009), La panchina (2010), Zeno il pescatore (2010), La scommessa (2011), Italiani, gente unita (2011)
Filmografia
Sera i oci, te conto 'na storia... (Le Falìe, Velo Veronese, 1996)
Fada di luna (APS Video, Verona, 1998)
Gasìngala, un violino in Lessinia (APS Video, Verona, 2001)
La cattolica e l'ardito (APS Video, Verona, 2001)
Lessinia, il parco (APS Video, Verona, 2002)
L'abisso (Accademia della Lessinia, FSV, Verona-Venezia, 2005)
Libri
Il prete dei Castagnari (Edizioni La Grafica, Verona, 2001)
Le fiabe della Lessinia (Libro + CD - Edizioni La Grafica, Verona, 2009)
Bibliografia
Ezio Bonomi, Un paese sulla scena per un paese in scena, in La Lessinia Ieri Oggi Domani, Quaderno culturale n.17, Edizioni La Grafica, Verona, 1994
Alessandro Anderloni, Il passaggio della Madonna Pellegrina a Velo Veronese, in Cimbri-Tzimbar, Anno V, n.12, Edizioni La Grafica, Verona, 1994
Bepi De Marzi, In Lessinia si cantano ancora le fiabe, in Giovane Montagna, rivista di vita alpina, anno 85°, n. 2, Torino, aprile–giugno 1999
Ezio Bonomi, L'attività social-culturale di Alessandro Anderloni a Velo, in La Lessinia Ieri Oggi Domani, Quaderno culturale n. 27, Edizioni La Grafica, Verona, 2004
Bepi De Marzi, Lessinia poetica. La montagna veronese, in Le Alpi Venete, anno LVIII, n.1, Venezia, primavera-estate 2004
Alessandro Anderloni, Vattene e non guardare indietro, in Restare, tornare: nuova vita per le montagne, Gente di Montagna, Bergamo, 2007